Pubblicato da: Nanà | 16/04/2009

All together now

Non voglio parlare di quello che sta succedendo. Non voglio parlare del fatto che sembra abbiano deciso di non risparmiare un mucchio di soldi con l’accorpamento del referendum alle elezioni europee, per colpa di chi tiene legato il governo. Non voglio parlare delle critiche fatte ad una trasmissione che, intendiamoci, può piacere oppure no, ma ha semplicemente esercitato il proprio diritto di fare informazione e critica. Non voglio parlare della “squalifica”, neanche fosse un giocatore di calcio, di un vignettista che tramite una matita e una frase, tra il satirico e il grottesco, ha dipinto perfettamente quella che è la situazione reale del paese. Siete liberi di farlo voi ovviamente, commentando il post o in qualsiasi altro modo decidiate.

Oggi vorrei scrivere due righe su qualcuno che può essere solamente espressione della parte migliore, ma purtroppo sempre troppo nascosta, di questo paese.

Oggi vorrei solo evidenziare la bella visita in Abruzzo di una delle più grandi personalità che abbiamo in Italia, ma che purtroppo è costretto a vivere in modo atroce. Parlo di Roberto Saviano. “L’unico vero erede di Pasolini” secondo Walter Siti. Devi dire la verità. Mi sono commossa nel vederlo con l’elmetto in mezzo alla gente. Forse è scontato che io dica queste cose, ma è quello che ho provato.
Continua a svolgere imperterrito il suo lavoro di giornalista, denuncia, già ora, che il rischio più grande che si corre è che la tragedia sconfini, di nuovo, in abusi.

Saviano, mi sembra, rappresenti tutto ciò che in Italia non è possibile essere, purtroppo. È giovane, estremamente intelligente e capace, al punto che a soli 29 anni ha scritto e pubblicato quello che è diventato un best seller internazionale. Sembra incredibile in un paese in cui chiunque non abbia studiato da ingegnere o da economista non riesce a trovare un lavoro decente con cui guadagnarsi da vivere (senza mancare di rispetto alle due categorie sopra citate, per carità, ma non possiamo fare tutti lo stesso lavoro…). Ed, infatti, ecco che arriva “l’intoppo”. Saviano è troppo bravo come giornalista. Fa davvero il suo lavoro, usa le parole per denunciare ciò che non va. Lotta contro il silenzio, in un paese in cui ogni mistero non può e non deve essere svelato. Infatti, vive sotto scorta. È minacciato e isolato.

Ho sempre cercato un modo per esprimere il mio pensiero a riguardo e per dimostrare che ci sono moltissime persone vicine a personalità come la sua. Spero siate tutti d’accordo con me e che vogliate accogliere un post, forse diverso dal solito, per manifestare le vostre idee.

“Poco fa, mentre attraversavo il viale, in gran fretta, e saltellavo tra il fango attraverso quel mobile caos dove la morte arriva al galoppo contemporaneamente da tutte le parti, per un brusco movimento la mia aureola è scivolata dalla testa giù nella melma dell’asfalto. Non ho avuto il coraggio di raccoglierla. Mi è parso meno spiacevole perder le insegne che farmi rompere le ossa. E poi, mi sono detto, non tutto il male vien per nuocere. Ora posso passeggiare in incognito, compiere azioni basse, darmi alla crapula, come i semplici mortali. Ed eccomi qui, del tutto simile a voi, come vedete!” Lo Spleen di Parigi C. Baudelaire

Edward Hopper "Office In a Small City"
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Responses

  1. Mi chiedo se Roberto Saviano sia isolato a causa delle istituzioni o a causa della maggioranza di noi Italiani. Comincio a pensare, come Quelo, che sia la 2nda. Per sostenere la mia tesi porto la testimonianza resa 2 giorni fa da una signora dell’Aquila, proprietaria di una pizzeria, a Radio2 nel programma della mattina ‘Grazie per averci scelto’: La signora stava tornando dai parenti verso l’Aquila dove ha la sua casa e la sua attivita’, nella sua telefonata si e’ scagliata contro chi ha denunciato le carenze delle infrastrutture e della protezione civile, contro chi alimentava la polemica per scopi mediatici, e contro i magistratio che in questo momento dovrebbero stare buoni e rimandare i processi fra due o tre anni. Quei due deficenti di Santin e NonSoComeSiChiami gli davano anche ragione. Purtroppo la signora, di vedute ristrette, non ha capito che: Denunciare le carenze e cio’ che non funziona serve a migliorare le stesse per il futuro e per far si che la sua casa e la sua attivita’ non abbiano piu’ questi problemi, non e’ solo per trovare un colpevole; inoltre e’ importante farlo in questo momento in cui l’attenzione e’ alta, domani che ne saremo gia’ dimenticati. Chi puo’ farlo se non i giornali? E’ ignobile speculare sulla tragedia intervistando le persone che hanno perso tutto chiedendogli di spiegare come ci si senta, puntanto sugli istinti piu’ bassi dei telespettatori; e’ invece essenziale che i giornalisti investighino su tutti gli apsetti di questa vicenda senza aver paura di pestare qualche piede o ferire qualche sensibilita’. In ultimo: se i magistrati, per rispetto della tragedia, investigassero tra due o tre anni, a parte che le prove vanno seguite a caldo, le persone che hanno subito danni e perdite non potrebbero ricevere i soldi per riparare o ricostruirsi la casa, non sarebbe punito chi ha sbagliato e quindi sarebbe dato il messaggio ‘fate come volete che tanto non succede nulla’, non si saprebbe cosa non ha funzionato perdendo cosi’ lo strumento dell’esperienza e della conoscenza che serve a non ripetere gli stessi errori. Mi sono dilungato molto, ma un’ultima cosa la voglio dire: ricordiamoci che la democrazia si regge su 2 pilastri che sono garantiti liberi dalla costituzione: La magistratura e gli organi di informazione. Noi italiani stia minando la solidita’ della nostra nazione mettendo a repentaglio le nostre liberta’.

    • Preciso come sempre. Non preoccuparti per esserti dilungato, non ha importanza, anzi, quando si hanno cose sensate da dire, meglio farlo. Hai sicuramente ragione. Anche io credo sia “la seconda che hai detto”. In fondo le istituzioni sono lo specchio delle nostre volontà, quindi… quindi si punisce un vignettista che ha inquadrato perfettamente la situazione invece di andare a prendere chi ha commesso abusi e chi li ha concessi. Negli Stati Uniti, che tanto vengono presi a modello per cose a volte assurde, il ruolo della stampa e dell’informazione in generale, è quello di andare a spulciare ovunque, informando i cittadini che quella tal cosa non va e spiegando loro il perché. Lo fanno chiunque sia al potere. Un vero e proprio servizio per il cittadino. Questo credo debba essere il ruolo del giornalista. Ma ovviamente noi prendiamo come esempio da loro ciò che invece non va. Funzioniamo al contrario. E Saviano purtroppo ne è la dimostrazione. Oltre alle minacce di morte molta gente comune vuole infangare il suo nome perché “ha fatto i soldi”!! Mi sembra davvero sia il caso di dire che “non c’è più religione”…
      Grazie per l’intervento. Mi fa sempre piacere.

    • Ormai gli Italiani riescono ad anticipare anche le cazzate che dice Silvio: dalla Repubblica di questo pomeriggio:
      Berlusconi: riferendosi a ll’Aquila “Per favore non perdiamo tempo, cerchiamo di impiegarlo sulla ricostruzione e non dietro a cose che ormai sono accadute”[…]”Quando ci sono questi eventi – insiste dall’Aquila il vcavaliere, – c’è chi si rimbocca le maniche e chi invece si prodiga a ricercare responsabilità. Io sono diverso, non è nel mio dna. E poi, per indicare responsabilità ci devono essere prove consistenti”[…]”A me sembra inverosimile – continua il premier -, un costruttore che costruisce su una zona sismica e risparmia sul ferro e sul cemento può essere solo un pazzo o un delinquente”
      http://www.repubblica.it/2009/04/sezioni/cronaca/sisma-aquila-7/premier-no-inchieste/premier-no-inchieste.html

      • Questo ad ulteriore dimostrazione che le nostre “istituzioni” sono lo specchio della società civile…

  2. Come sempre il mio commento arriva in ritardo aggiunge sempre poco a quello che già esprimete voi! Infatti la penso esattamente come voi e credo che le persone che fanno il loro dovere siano sempre quelle che alla fine si trovano nel mirino… Giornalisti in gamba ce ne sono, peccato che nei tg lavorino i peggiori! A parte Saviano, la Gabanelli, Santoro, Travaglio, ci sono tanti altri meno noti giornalisti che giorno dopo giorno tentano di riportare alla luce quanto di losco si trami alle nostre spalle. Censurarli, allontanarli, minacciarli o denunciarli è un vero oltraggio alla loro onestà e al nostro diritto inalienabile di avere delle informazioni chiare e trasparenti!

    • Invece hai aggiunto un elemento importante. Noi conosciamo solo ciò che è più noto, ma ci saranno sicuramente tantissime altre storie che non arrivano a noi e che saranno altrettanto gravi, se non di più considerando il fatto che alcuni personaggi da te nominati in qualche modo riescono a sistemare le cose (penso a Santoro).
      Quindi commenta sempre e quando vuoi, non sarà mai abbastanza! Grazie mille!!


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