Pubblicato da: Nanà | 21/05/2009

Wall-e tra di noi!

Dandaworld

Oggi farò la presentatrice. Già perché per la prima volta ospito qui nel blog una carissima amica nonché blogger, Danda. Danda riesce gestisce la sua giornata in modo completamente ecosostenibile. A molti oggi sembra davvero complicato, per questo ho pensato che il racconto scritto da lei stessa sulla sua vita quotidiana sarebbe stato utile per quanti volessero essere un po’ più “ecosostenibili”. Per ulteriori approfondimenti ovviamente c’è il blog della cara Danda dandaworld. Ma ora “lascio la linea a Danda”.

“Sotto invito della carissima Valeria, sono felice di poter parlare dello stile di vita sostenibile che da qualche anno mi appartiene. Prima di tutto, però, occorre che mi presenti.
I lettori del mio blog mi conoscono come Danda, un buffo soprannome che appartiene alla mia infanzia. La ricerca della felicità per me coincide col vivere in armonia con le persone e col mondo che mi circonda. L’amore per l’ambiente è, quindi, tra le mie priorità.

Non mi ritengo la persona ecologicamente più corretta al mondo. So che ho ancora molto da imparare, soprattutto da splendide persone che fanno parte di una fitta rete di blog ed esperienze concrete sempre in maggiore espansione. E proprio dal contatto con queste persone ho capito che potevo fare molto di più, rispetto a quanto fatto in precedenza.

Da adolescente ero sempre presa dalle tematiche ambientali dell’epoca… il buco dell’ozono, le centrali nucleari, la legge sulla caccia… frequentavo gli scout, dove si è formata maggiormente la mia coscienza ecologica. Da studentessa di design, poi, ho avuto modo di approfondire l’aspetto ecologico nel disegno degli oggetti d’uso quotidiano, conoscendone meglio i materiali, le risorse da cui provengono e lo smaltimento a cui vengono sottoposti a fine vita. La conoscenza è molto importante affinché ognuno possa assumersi un briciolo di responsabilità verso l’ambiente ma non sono necessari studi particolari: basta aprire un po’ di più gli occhi (e la mente) per capire quello che è giusto fare e come farlo. E posso assicurare che ne siamo tutti in grado!
Ci sono tantissimi modi per essere protagonisti di una vera “rivoluzione verde”. Bastano piccole attenzioni e semplici gesti. Come vivo la mia giornata? Semplicemente.

Lavoro con il computer da casa. È sicuramente più facile ridurre consumi e sprechi quando si è nella propria abitazione, ma anche quand’ero in ufficio mi prodigavo nel fare la raccolta differenziata, nel riciclare i fogli stampati da un lato solo… Ora sono più attenta nel regolare i consumi degli apparecchi, spegnendoli dalla ciabatta a fine utilizzo, limitando gli stand by.
Per la mia vecchia pausa pranzo cercavo sempre prodotti che si potessero consumare col minimo spreco, tendendo a privilegiare gli involucri riciclabili e riportandoli a casa per un risciacquo prima di differenziarli. Oppure preparavo il pranzo dal giorno prima (magari avanzi di cena), riponendo il cibo in contenitori riutilizzabili.

Oggi pranzo normalmente. Ma anche i pasti sono oggetto di attenzione. Tutto comincia dalla spesa. Un momento fondamentale: è lì che decidiamo della nostra salute, dei nostri risparmi, dei nostri… rifiuti! Quando facciamo la spesa (ho coinvolto anche il mio compagno) ci armiamo sempre delle nostre borse di tela. Evito assolutamente i sacchetti di plastica: invadono, si rompono e inquinano.
Abbiamo ripreso regolarmente a frequentare il mercato rionale, dove possiamo scegliere meglio e comprare frutta e verdura sfusi, non confezionati. Ci facciamo consigliare anche sulla cucina… è bello riscoprire il gusto di fare la spesa presso singoli rivenditori!
Anche l’esperienza del GAS di zona (Gruppo di Acquisto Solidale) è diventata importante per noi. I prodotti si ordinano sul web e sono quasi tutti biologici e locali. Si ritirano una o due volte la settimana. Posso garantire che il risparmio è notevole, poiché si evitano vari passaggi di distribuzione. Inoltre si difendono le realtà di lavoro locali, evitando lo sfruttamento intensivo di terreno e di manodopera.
Al supermercato ci andiamo, sì, ma solo per determinati prodotti. Privilegiamo quelli ecologici e biologici, con un occhio attento ai prezzi. Ormai, quasi tutte le grandi catene di distribuzione hanno la propria linea di prodotti biologici, con un prezzo maggiore di pochi centesimi rispetto ai prodotti normali.
Scegliamo anche secondo il criterio della riduzione degli imballaggi. Meno involucri ci sono, più riciclabili sono, meglio è (occhio alle etichette!). Se possiamo, compriamo sfuso. Questo vale per i detersivi, per alcuni tipi di cereali e legumi – ormai ci sono distributori di prodotto sfuso anche negli ipermercati – e soprattutto per il latte. Non abbiamo ascoltato le false dicerie sul latte crudo… e continuiamo a comprarlo alla spina dai distributori, così buono, fresco di giornata e soprattutto a zero chilometri e zero rifiuti!

Con il latte crudo alla spina abbiamo poi imparato a fare in casa dell’ottimo yogurt e gelato.
Facciamo spesso i biscotti per la colazione, la pizza e vorremmo poi imparare a fare il pane, che adesso compriamo in panificio, evitando quello confezionato.
È una vita divertente e piena di soddisfazioni quella della persona ecologicamente impegnata!
Quest’anno ci stiamo anche cimentando nella coltivazione di pomodorini, rucola e erbe aromatiche varie. Anche se abbiamo un giardino, per ora si coltiva tutto in vasi, ma è un’esperienza tutta da approfondire e allargare. Il mio sogno è coltivare un piccolo orticello, magari concimandolo con lo stesso compost che abbiamo iniziato a produrre, da poco, con la compostiera domestica.

In casa non mancano altri accorgimenti. Abbiamo gradualmente iniziato a sostituire le vecchie lampadine con quelle a risparmio energetico. Abbiamo, poi, applicato i riduttori di flusso ad ogni rubinetto dell’acqua. Sempre parlando di acqua, riutilizzo di solito quella impiegata per lavare la verdura, o per cuocerla (se non salata), per innaffiare le piante del giardino.
In cucina, faccio attenzione a coprire le pentole e padelle e se posso uso la pentola a pressione per consumare meno.
Quello dello spreco è un pensiero costante che ci aiuta a risparmiare non poco denaro.
A breve cambieremo gli infissi che finora hanno comportato un’enorme dispersione di calore e nella scelta dei nuovi abbiamo preferito quelli a taglio termico. Infatti, il prossimo obiettivo è abbattere i costi della bolletta del gas, che in inverno sono esorbitanti. Quindi più avanti installeremo i pannelli solari e un sistema più efficiente di riscaldamento. Sono spese che vanno gradualmente messe in cantiere. Adesso contiamo ancora sul supporto degli incentivi statali. Va ricordato, però, che più cresce la richiesta di installazioni, più si abbassano i costi degli impianti, quindi via libera alle tecnologie sostenibili!

Anche fuori di casa si cerca di fare attenzione. Per gli spostamenti lunghi preferiamo il treno o l’autobus e andiamo a piedi quando possibile (in attesa dell’acquisto di biciclette). Cerchiamo di esportare le buone abitudini di casa tentando di produrre meno rifiuti e riciclando dove possibile.

Non so se ho dimenticato qualcosa. È difficile adesso guardare la mia vita dall’esterno. È come aver messo un paio di occhiali dal “filtro verde”.
E non so se si possa parlare di un cambiamento di vita. È come un naturale evolversi verso quello che dovrebbe essere uno stile di vita armonioso e compatibile con la natura e gli esseri viventi. Non mi sono mai sentita così vicina alle persone e alla terra come adesso. È una sensazione di vero benessere che non vorrei mai perdere. E non mi costa nessuna fatica fisica, solamente un po’ di sforzo mentale in più.
Per restare in tema col blog che mi ha ospitato, posso affermare che quello che compio tutti i giorni è un percorso, un viaggio senza ritorno, dove ogni passo fatto mi fa crescere spiritualmente e diventare parte integrante del mondo.”

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Responses

  1. Che dire, non dovrei fare nessun commento qui! 🙂
    Però volevo solo ringraziarti di cuore!
    Molte delle persone che leggeranno questo post penseranno che sono una precisina e una rompiscatole… beh non direi… abbastanza incasinata, un po’ come wall-e! Eh eh
    Spero di ispirare qualcuno…
    Come direbbe Giobbe Covatta… “basta poco, che ce vò?”

    • Allora garantisco io che non sei una precisina rompiscatole, cara Wall-e 😉 grazie ancora per il contributo!!!

  2. Che piacere trovare qui Danda! Come vorrei avere la sua costanza e la sua coerenza….

    Milvia

    • Benvenuta a te Milvia. Anche io vorrei avere anche solo un po’ della costanza e della coerenza della cara Danda, per questo le ho chiesto di collaborare al blog. 🙂

  3. Cara Danda,
    non credere di essere sola e di essere rompiscatole, fortunatamente sempre piu’ persone cominciano a seguire la tua strada che ha anche la caretteristica di essere senza ritorno, non in tono negativo, ma una volta che si comincia a fare attenzione a certi particolari ci si chiede perche’ non si sia cominciato prima. Voglio aggiungere solo qulache altro consiglio ed un link:
    invece di fare le ricerche internet nel sito ufficiale di google fatele su http://www.nerogoogle.it, sono le stesse ricerche ma iu risultati sono su fondo nero invece che bianco. Questo fa risparmiare qualche watt a ricerca che sommati fanno un mare di energia. Se invece vi piace yahoo c’e’ anche http://www.neroo.it che fa la stessa cosa. Metteteli come pagine iniziali.
    Usare gli elettrodomestici di notte fa risparmiare energia orami lo sanno tutti ma capire il perche ci puo’ aiutare a ricordarcene. Si consuma moltissimo carburante nelle centrali per soddisfare i picchi di richiesta di elettricita’ mentre un regime stazionario e’ molto piu’ efficiente. Quindi poiche’ dopo le 19 i consumi si abbassano l’energia prodotta viene in parte sprecata ed e’ quello il momento per fare le lavatrici, le lavapiatti, accendere gli scaldabagni etc etc.
    Una situazione uguale avviene nel motore della nostra macchina. Guidare senza troppi scatti, continue accelerate e brusche frenate, aiuta a consumare di meno. Bisogna cercare di usare la macchina a bassi regimi, consuma meno e dura di piu’ ed in modo stazionario. Da quando uso questo sistema sono passato dai 10 Km al litro in citta’ ai 12-13. In autostrada la differenza di consumo tra chi va ad 80Km/h e chi va a 130 km/h e’ del 30%, ora non dico di andare ad 80 ma magari a 110 si puo’ fare: si rischia di meno, ci si stanca di meno => ci si ferma di meno => si arriva prima di chi va a 130. Inoltre un controllo costante dei liquidi e dei pneumatici consente di abbassare i consumi.
    In fine propongo un altro sito interessante: http://www.lamiaaria.it: previsioni per comune degli inquinanti dell’aria basandosi sulle informazioni delle centraline comunali e delle previsioni del tempo.
    Beh rimbocchiamoci le maniche che da migliorare ed ottimizzare c’e’ ancora molto

    • Mi fa piacere vedere che siete in molti a prestare attenzione a queste tematiche. Come vedi mia carissima Danda, non sei sola! 😀

  4. Ciao di nuovo!
    Sono proprio felice di ritrovare delle persone che condividono i miei sforzi! Grazie di nuovo alle care Valeria e Milvia, e grazie a te Luca, che hai dato nuovi spunti e suggerimenti.
    Ci sono tante cose che non ho potuto dire nel post, per non dilungarmi ulteriormente, però anche io spesso (quando me lo ricordo) utilizzo motori di ricerca a sfondo nero. Le lavatrici le faccio quasi sempre di sera, prima di andare a dormire. Il risparmio non è in bolletta, ma so che così il nostro paese consuma meno energia, se non altro energia che non è importata.
    Invece per quanto riguarda la macchina… beh io non guido, comunque hai perfettamente ragione! Grazie per il link, è molto interessante!
    A presto e non abbandonatemi! 😉


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