Pubblicato da: Nanà | 16/12/2009

Sull’orlo del baratro

Stiamo calmi e cerchiamo di fare ordine. Avevo pensato di non scrivere niente dopo quanto accaduto domenica scorsa a Milano, ma le dichiarazioni che ho ascoltato in questi due giorni e l’escalation di aggressività che percepisco non mi consente di mantenere il silenzio. Innanzitutto ogni atto violento è da ripudiare, da qualunque parte esso venga e chiunque colpisca. Qualcuno crede che Mr B. abbia montato tutto ad arte per riguadagnare quel consenso che ultimamente, a causa di una serie di vicende, sembra aver perso. Non posso spingermi così oltre, non me la sento, per cui ribadisco il fatto che è un gesto che non doveva essere compiuto.
Ma ora veniamo al bello. Sembrava non si aspettasse altro.
Sembrava non si aspettasse altro per scagliarsi prontamente contro ciò che ancora non si riesce a controllare, in un momento in cui, diciamolo pure, Mr B. era davvero in difficoltà. E allora via con le accuse velate o violente alla rete, unico mezzo fuori dalla portata di Mr B. e dei suoi leccapiedi, via alle accuse contro i pochi giornalisti che hanno ancora il coraggio di porre delle domande serie sul potere che ci governa e di chiedere chiarezza. Coloro i quali oggi si sono prontamente scattati sull’attenti lamentando un clima di odio sono gli stessi che insultano dando del “terrorista mediatico” a Marco Travaglio, gli stessi che hanno mandato a “morire ammazzati quelli della sinistra di merda”, gli stessi che insultano Roma Ladrona, gli immigrati, gli omosessuali, gli stessi che affermano di avere pronti 300 fucili da imbracciare. E la vittima dell’altro giorno è colui il quale impreca da più di 15 anni, ormai, contro fantomatici comunisti, i giudici, la Corte Costituzionale, il Presidente della Repubblica (l’attuale e i precedenti perché non si sa mai…), che dà dei “coglioni” agli elettori di sinistra e potrei andare avanti per pagine e pagine.
Tartaglia è una persona emotivamente instabile e in cura per questo da tanti anni, che ha compiuto un gesto sbagliato, sbagliatissimo. E noi ne prendiamo le distanze. Ma non per questo smetteremo di esprimere il nostro dissenso verso una politica che non ci piace. Non cadremo nel tentativo meschino della corte di Mr B. di sfruttare un episodio per riguadagnare consenso ed eliminare ogni opposizione. Noi combattiamo proprio queste idee illiberali, combattiamo chi cerca di bloccare un intero paese per i propri interessi, combattiamo chi pensa che le donne siano merce di scambio e che per ricoprire posizioni importanti debbano prostrarsi al re. Combattiamo chi crede che apparire ed avere sia fondamentale.
Nel frattempo passa sotto silenzio la fiducia che il governo ha messo su una manovra come la finanziaria. Una manovra in cui lo Stato usa il TFR dei lavoratori! Qui non si parla più di quello che è davvero importante, la crisi, i precari, i terremotati, la scuola, la sanità, la ricerca, si parla sempre e solo di lui!!
Non è più una questione di destra o di sinistra. L’Italia non è sua. L’Italia è nostra e non tutto il popolo è con lui. In un paese normale si avrebbero due schieramenti e si riuscirebbe ad avere un confronto. Se il primo ministro fosse indagato anche solo per uno dei fatti in cui è indagato Mr B. ci sarebbero state le dimissioni. Se fosse accaduto qui da noi si sarebbe dovuto procedere secondo la nostra Costituzione. Il Presidente della Repubblica (non il popolo!!!) avrebbe cercato di nominare un altro capo del Governo nello schieramento di maggioranza il quale poi sarebbe stato sottoposto alla fiducia del Parlamento. Ecco, vuole cambiare la Costituzione? Non ne ha bisogno! Ha già falsato l’intero sistema!! In Italia secondo la Carta costituzionale non si elegge il Presidente del Consiglio, si elegge il PARLAMENTO!! Cosa che noi non facciamo perché con l’attuale legge elettorale sono i partiti che indicano i rappresentanti. Siamo in un sistema presidenziale senza che siano garantiti gli organi di controllo, perché LUI non li vuole. E’ un delirio!!
Forse mi sto dilungando troppo ma un incidente del genere doveva rimanere tale, soprattutto se consideriamo le condizioni psichiche di chi lo ha provocato. Il problema è che anche chi lo ha subito non sta benissimo (a detta di sua moglie e se non lo conosce lei…). Vede complotti ovunque e ha un totale delirio di onnipotenza. Quindi l’incidente viene ora sfruttato per tappare la bocca a tutti.
Riassumo per concludere: gesti di questo tipo devono essere condannati, ma non per questo si può fare di tutta l’erba un fascio. L’opposizione c’è e ci sarà, potranno chiudere facebook, controllare internet, sbraitare quanto vogliono, ma la testa della gente funziona e noi speriamo che presto i valori-non valori culturali portati da Mr B. vengano sconfitti da manifestazioni di dissenso forti ma pacifiche come quella del 5 dicembre.

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Responses

  1. Cara Valeria,
    credo che questo episodio sia semplicemente accaduto, e che sia accaduto a Berlusconi per la sua esposizione personale e mediatica che non ha uguali nemmeno in uomini di spettacolo. Il suo sentirsi sicuramente “amato da tutti”, e come potrebbe essere diversamente visto che è perfetto, gli fa sottovalutare il pericolo di gesti del genere e la sua imprevedibilità rende difficoltoso per la sua scorta proteggerlo al meglio. Ma dato che è accaduto, lui stesso e i suoi tirapiedi ne approfittano per coprire e distogliere l’attenzione dal triste operato di questo governo, da rendiconti e da bilanci di fine anno, dalla discussione in merito a ciò che si è fatto e a ciò che si vuole fare. Altro motivo, ben evidente, è che stanno cercando di azzerare ogni opposizione e ogni ostacoli interni ed esterni, puntando al potere assoluto. Che è quanto Silvio Berlusconi non può fare a meno di aspirare vista la sua megalomania che non potrebbe essere contenuta da nessuna struttura democratica o che preveda delle regole di garanzia che non è lui personalmente a dettare e a cambiare quando e come gli aggrada. Neppure i peggiori dittatori hanno mai avuto disponibilità di un impero economico e mediatico personale, disponevano si di fondi e controllavano l’informazione, ma come regime non personalmente avendone una proprietà.
    Un caro saluto.

    • La tua analisi non fa una grinza come si dice qui a Roma. Il problema è che stavolta ho davvero molto timore per quanto può succedere. Ho paura di quello che lui e i suoi mastini possano fare e ho paura della reazione della gente, perché al contrario di quanto loro pensino tante persone sono veramente stufe e non vogliono più continuare a vedersi sottrarre diritti a discapito di una sola persona, in che epoca viviamo???

  2. Ciao Valeria,
    molto belle le tue parole e piene di ottimismo, soprattutto verso un risveglio di coscienze che purtroppo vedo molto ridotto ed impotente. Il popolo non può fare tutto da solo. Se non ci sono i partiti che fanno opposizione seria al massimo si possono organizzare delle manifestazioni, anche imponenti, ma che alla luce dei fatti servono a poco. Se non c’è chi raccoglie il dissenso è energia spercata e, purtroppo, è quello che sta accadendo. Inoltre ti trovo ottimista anche sulla intelligenza degli italiani, un uomo disse molti anni fa: “Gli Italiani sono dei bambini di 5 anni neanche troppo svegli” (potrei aver sbagliato qualche parola tipo svegli al posto di intelligenti e 5 al posto di 8)e guarda quanta strada ha fatto!!! Evidentemente ha trovato il modo di fare breccia.

  3. Fino alla noia continuerò a ripetere che, oggi, in Italia oltra al problema “Berlusconi” abbiamo anche il guaoia che l’opposizione “istituzionale” è quella che è. Quella extra-istituzionalenon sa dove andare…quindi possiamo ben immaginare quando potrà finire …”a nuttata”!
    Saluti.

    • Innanzitutto benvenuto. Poi non posso che darti ragione. Io credo però che forse c’è anche un tentativo di farci credere che siamo individui “isolati”. Forse siamo molti più di quelli che crediamo che si sono stancati di questa situazione e che, è vero, non si riconoscono neanche nell’opposizione istituzionale, come la chiami tu, perché è quella che è…
      C’è un articolo interessante sul Venerdì di Repubblica di questa settimana, firmato da Curzio Maltese, in cui si fa un’analisi interessante del caso “Prodi”. Consiglio di leggerlo, potrebbero partire spunti di riflessione davvero interessanti.
      Un saluto!


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