Pubblicato da: Nanà | 25/11/2010

La storia siamo noi

Fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e canoscenza.
Dante Alighieri, Divina Commedia, Inferno canto XXVI

Forse ci siamo. Forse, dopo un lungo periodo stiamo uscendo dal coma. I segnali credo siano diversi, forse ci vorrà ancora un po’, ma comincio a respirare un’aria diversa. Forse sono io che sono in preda all’entusiasmo. Comunque qualcosa si muove…

Nessuno avrà da obiettare se si sostiene che questo paese ha toccato il fondo. La soluzione per risalire quindi, può venire solamente da qui. Solo noi possiamo risolvere tutto quello che abbiamo complicato. Come a dire, nell’essere umano esistono e coesistono tantissime anime opposte e complementari.

Vogliamo conoscere, sapere, capire e questo fin’ora c’è stato negato. O almeno, hanno provato a negarcelo. Facendoci credere che quello che il pubblico vuole in televisione sia il “Grande Fratello”, o un qualsivoglia reality con protagonisti urlanti come iene ridens.

Vieni via con me sta dimostrando che invece, esiste un altro pubblico, quello che vuol conoscere, quello che vuol sentire parlare gente libera, non incasellata in una griglia in cui ogni elemento deve essere riconoscibile, definibile, altrimenti deve essere escluso, calunniato.

Roberto Saviano ne è diventato il simbolo. Giovane, intelligente, determinato, ma soprattutto libero, purtroppo solo mentalmente vista la vita da recluso che le mafie lo costringono a fare. Soprattutto adesso, la sua scorta sono anche i milioni di italiani che la pensano come lui e che lo difendono guardando le sue trasmissioni, leggendo i suoi libri, i suoi articoli e sostenendolo ogni giorno.

Ma tutto questo vuol dire molto di più. Vuol dire che le persone sanno, eccome, riconoscere il pensiero libero, non l’ideale, ma la determinazione. Ne siamo capaci, dobbiamo solo credere in questa brezza di positività che ogni tanto soffia in mezzo alla puzza del fango e della monnezza.

Ecco quello che sta accadendo. Lui più volte ha voluto dire a tutti noi che la mafia, il malaffare, la camorra, la corruzione CI RIGUARDANO ed è quanto le persone sembrano aver capito o sembra stiano capendo.

Se lo Stato è colluso, se una metà del nostro paese vive in condizioni da Terzo Mondo, se si tagliano i fondi alla scuola, alla ricerca, all’università, al futuro, se una regione è invasa dai rifiuti tossici provenienti da tutto il paese, se un’altra è sommersa dal fango seguente a un alluvione che – con le giuste precauzioni e con le giuste infrastrutture non si sarebbe verificata – tutto questo CI RIGUARDA.

Questo paese è di chi vuole combattere la mafia, dei ragazzi che protestano da due giorni in tutta Italia per questa che i nostri ministri si permettono di chiamare “riforma”, è delle persone che non vogliono la discarica dietro casa, è di chi denuncia senza paura il malaffare, di chi cerca una via per affrontare e risolvere i problemi, di chi non vuole più nuotare nella monnezza, di qualunque genere.

Rinchiusi nei palazzi d’oro ormai questi “non rappresentanti” delle persone, della gente, hanno le ore contate. Il popolo, quello che loro chiamano “sovrano” quando gli fa comodo, perché li ha “democraticamente eletti” si sta “democraticamente riprendendo ciò che gli appartiene”.

Diceva Bukowski: L’anima libera è rara, ma quando la vedi la riconosci: soprattutto perché provi un senso di benessere, quando gli sei vicino.

La storia siamo noi, nessuno si senta offeso,
siamo noi questo prato di aghi sotto il cielo.
La storia siamo noi, attenzione, nessuno si senta escluso.
La storia siamo noi, siamo noi queste onde nel mare,
questo rumore che rompe il silenzio,
questo silenzio così duro da masticare.
E poi ti dicono “Tutti sono uguali,
tutti rubano alla stessa maniera”.
Ma è solo un modo per convincerti a restare chiuso dentro casa quando viene la sera.
Però la storia non si ferma davvero davanti a un portone,
la storia entra dentro le stanze, le brucia,
la storia dà torto e dà ragione.

La storia siamo noi, siamo noi che scriviamo le lettere,
siamo noi che abbiamo tutto da vincere, tutto da perdere.
E poi la gente, (perchè è la gente che fa la storia)
quando si tratta di scegliere e di andare,
te la ritrovi tutta con gli occhi aperti,
che sanno benissimo cosa fare.
Quelli che hanno letto milioni di libri
e quelli che non sanno nemmeno parlare,
ed è per questo che la storia dà i brividi,
perchè nessuno la può fermare.
La storia siamo noi, siamo noi padri e figli,
siamo noi, bella ciao, che partiamo.
La storia non ha nascondigli,
la storia non passa la mano.
La storia siamo noi, siamo noi questo piatto di grano.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Categorie

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: