Pubblicato da: Nanà | 22/02/2011

Mal d’Africa

Non posso rimanere indifferente. Quanto sta accadendo tocca tutti, specialmente noi italiani, specialmente chi, come me, ha gran parte delle origini della propria famiglia proprio laggiù, in Libia, a Tripoli precisamente.

Il problema però, è che mi mancano le parole. Non riesco a trovare quelle frasi giuste per descrivere quanto sta accadendo e quello che proviamo. In Libia non si sono fatti scrupoli ad usare la violenza e che violenza. Bombardare i manifestanti, a che livello siamo arrivati? E noi abbiamo fatto arrivare questo, questo… tizio (uomo? davvero volete chiamarlo così?!) fra cerimonie megagalattiche, ragazze disposte a fare di tutto, tende, Roma bloccata, farse squallide messe in piedi appositamente per lui, sempre dal nostro, anzi, dal VOSTRO Mr B.

Mr B. che ora tace, non ha il coraggio di schierarsi contro il suo amico dittatore sanguinario. Perciò ora chiedo a tutti quelli che lo hanno votato, che ancora lo difendono, informatevi prima di parlare bene di lui. Guardate cosa ha fatto SUL SERIO per il nostro paese e mettetevi una mano sulla coscienza, se ancora ce l’avete.

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Responses

  1. E si trattasse solo di Gheddafi, l’Occidente è colpevole di aver appoggiato dei dittatori per avere potere e una sponda politica nell’area del nord-Africa che si affaccia sul Mediterraneo. Ce li hanno spacciati per leader democraticamente eletti (basti pensare alle celebrazioni fatte di Mubarak) o come il “meno peggio” (Gheddafi stesso, che prima è stato nemico, è stato bombardato dagli USA negli anni 80 e poi si facevano ampie farse, strette di mano, amicizie, cerimonie … come giustamente scrivi anche tu). Ora gli stessi che hanno appoggiato, nutrito, sostenuto questi despoti, con denaro pubblico, con feste, con attestazioni di stima e di amicizia inconsulte, ne prendono le distanze o non si pronunciano in attesa degli eventi. E’ vergognoso calpestare il diritto dei popolo all’autodeterminazione, alla libertà, in cambio della realpolitik, del tornaconto economico, dello scambio di favori, della manovrabilità di queste figure.
    Un saluto

    • Garbo questa storia della Libia ci ha profondamente scosso. Non credevo che il Mal d’Africa esistesse sul serio eppure questa sensazione c’è. Certo che non si parla solo di Gheddafi, ma avrei una domanda da fare. Perché persone che sono nate e cresciute in quei posti e che non sono più presenti lì da 40 anni ormai ormai, avevano intuito e capito perfettamente come sarebbe andata a finire, mentre chi ha continui rapporti (ovviamente per carità…) con tutti i capi “di Stato” di questi paesi non si è minimamente posto il problema? A cosa pensavano coloro i quali ora dicono che Gheddafi è pazzo, oppure invocano a gran voce l’Unione Europea o fanno finta di niente “per non disturbare” quando sono partiti i primi venti rivoluzionari?! Non è forse il loro lavoro questo??!!! Noi tutti paghiamo in prima persona le responsabilità di un lavoro fatto male, poco professionale, quando toccherà a loro pagare tutto, pagare caro?!!!
      Caro Garbo sono davvero pessimista in questo momento, spero di sbagliare…
      Un caro saluto


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