Pubblicato da: Nanà | 04/02/2012

Noi che non esondiamo mai

Era dal 1985 che non si vedeva così tanta neve a Roma. Personalmente non me la ricordo, avevo cinque anni e vedere oggi, questo spettacolo fuori dalla finestra, mi ha fatto tornare l’entusiasmo di una bambina.

Da almeno due giorni sono partite le polemiche, in parte pretestuose, in parte corrette. Una capitale non può essere bloccata dalla neve. Ma c’è una cosa da ricordare. Noi non siamo abituati. Nessuno qui a Roma lo è. Non abbiamo le scarpe adatte per uscire, o i guanti per proteggerci le mani, figuriamoci il resto.

Neve_a_Roma_febbraio2012

Ma oggi è proprio questo il bello. Improvvisamente dalle case sono usciti bambini, ragazzi, donne e uomini che non si conoscono nonostante abitino uno accanto all’altro perché stanno fuori tutto il giorno, non si incontrano mai e la sera sono troppo stanchi e arrabbiati per cercare di comunicare tra loro.

Stamattina, sotto casa, anche andare a buttare la spazzatura è stato motivo di confronto e risate, perché pensate cosa può essere fare cento metri a piedi con scarpe da ginnastica (nel migliore dei casi) e venti centimetri di neve, per “noi che sopportiamo e che non esondiamo mai”, anche una specie sindaco come Alemanno che ha saputo solo dire ai cittadini di andare a prendere la propria pala in uno dei “quattro” (come se fossero tanti a Roma) punti di distribuzione di pale da neve. Chissà come dovremmo raggiungerli, con i nostri gatti delle nevi??!

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Nel post precedente – Il gioiejere – abbiamo parlato delle improbabili dichiarazioni dei redditi di alcune categorie di commercianti e professionisti. L’abbiamo fatto anche in modo leggero, ma ora è il caso di capire se possiamo fare qualcosa e come.

Ultimamente stanno sorgendo dei siti su cui segnalare negozi, bar, ristoranti, servizi in genere che non vi rilasicano lo scontrino fiscale. Ce ne sono due principali, almeno fra quelli che ho trovato io.

Il primo è www.tassa.li, sia sito online sia applicazione per smartphone, Apple e Android. Per effettuare una segnalazione di qualche negozio poco virtuoso, che ha difficoltà a rilasciare lo scontrino, basta andare su tassa.li, cliccare su “segnala” e compilare i campi richiesti. Inoltre è possibile vedere sulla mappa le zone con maggiori segnalazioni.

Stesso principio ma grafica diversa per www.evasori.info, applicazione Apple e Android e sito web. Senza dimenticare poi il numero 117, quello della Guardia di Finanza.

Insomma io sto cominciando a essere intransigente e a richiedere sempre lo scontrino, nel caso… apro una delle due applicazioni.

Pubblicato da: Nanà | 20/01/2012

Il gioiejiere

Incredibile davvero sono le dichiarazioni dei redditi annui annui di categorie quali tassisti (14.200 euro), baristi (15.800 euro), esercenti degli stabilimenti balneari (13.600 euro), istituti di bellezza (5.300 euro), giocattolai (11.900 euro l’anno), autosaloni (12.000 euro) e dulcis in fundo gioiellieri (12.300 euro). Molte altre ce ne sono, ma mi fermo qui, l’obiettivo non è replicare la lista pubblicata dal Dipartimento delle Finanze del ministero dell’Economia.

Molte delle categorie che dichiarano questi redditi sono le stesse che protestano contro i provvedimenti del Governo sulle liberalizzazioni. Qualunque cosa si vada a comprare da una di queste categorie costa un occhio della testa, sfido chiunque a dire il contrario. Eppure noi lavoratori dipendenti, che già dichiariamo tutto (giusto per carità!!) per forza di cose, siamo stati il primo bersaglio dei provvedimenti presi dal Governo, mentre le categorie sopra citate e molte altre oltre a far tutto quello che vogliono in piena libertà sfottono dichiarando redditi inverosimili.

Quindi se vi chiedono chi è stato a farvi arrabbiare, potete rispondere “è stato… il gioiejere”

Pubblicato da: Nanà | 02/01/2012

2011 in review

Grazie a tutti per la continua fiducia nonostante la presenza web sia un po’ calata negli ultimi tempi! Grazie e buon 2012!

The WordPress.com stats helper monkeys prepared a 2011 annual report for this blog.

Here’s an excerpt:

A New York City subway train holds 1,200 people. This blog was viewed about 5.100 times in 2011. If it were a NYC subway train, it would take about 4 trips to carry that many people.

Click here to see the complete report.

Pubblicato da: Nanà | 24/12/2011

Finalmente auguri

Tantissimo tempo è passato da quando ho scritto l’ultimo post. Avrei tante cose su cui scrivere ma non ho avuto tempo, quindi il mio regalo personale per queste feste è cercare di avere un po’ più di tempo per me. Mentre per chi di voi sta leggendo ora… vi auguro di essere a casa, o dovunque vi sentiate bene, insieme alle persone a cui tenete di più, seppure di fretta, fra un fornello e un ultimo pacchetto da preparare. Siate felici, siate sereni!

Pubblicato da: Nanà | 16/11/2011

Se telefonando

Ultimamente sono alle prese con le compagnie di telefonia mobile. Passando tutto il giorno fuori casa infatti è nata la necessità di avere una tariffa che mi permetta di non spendere un patrimonio in telefonate e sms.

La tecnologia poi, consente adesso di avere sul cellulare tutta una serie di servizi in più, quali email, internet ecc… ed esistono software che permettono di effettuare chiamate e inviare messaggi a costo zero tramite internet. Skype è il più famoso ma ne esistono altri, fra i quali sta prendendo piede Viber.

Al momento ho una scheda con Vodafone e ho da poco acquistato uno smartphone con l’idea di attivare il traffico dati e usufruire così di Viber per risparmiare qualche soldo. Ho scoperto dopo purtroppo che Vodafone ha bloccato l’utilizzo di queste applicazioni! Se si vuole utilizzare il traffico Voip oltre ai 3 euro a settimana per il normale traffico dati vanno aggiunti 8 euro a settimana!!

Non credo ci sia bisogno di ulteriori parole!!!

Pubblicato da: Nanà | 13/11/2011

L’Italia s’è dest(r)a…

Inizio 18 gennaio 1994: Ci scusiamo per la momentanea inturruzione, le trasmissioni riprenderanno il prima possibile Fine 12 novembre 2011

Questo sono stati gli ultimi 17 anni, una lunghissima pausa pubblicitaria, una lunga fiera dei luoghi comuni. Il più grande di tutti? Siamo tutti sporchi (già, siamo umani) quindi vi governo io, il più sporco di tutti, e assolvo tutti voi, tutte i vostri vizi, tutte le vostre tremende abitudini e ognuno si guardi solo il proprio piccolo tornaconto, lo Stato è solo un ostacolo alla realizzazione dei nostri sporchi affari. Ognuno può e deve fare solo quello che vuole e che gli è più utile e al diavolo la nazione, l’equità sociale, la solidarietà, il rispetto, la meritocrazia.

Per questo la giornata di ieri è stata vissuta da tantissima gente come una nuova liberazione, attesa ormai da tanto, troppo tempo.

Niente bombe, niente rivoluzione, solo necessità dell’Europa e del mondo Occidentale. Non voglio rovinare la festa a nessuno, ma dico è comunque il caso di stare attenti. La cultura berlusconiana non è ancora morta, ha lasciato dei segni enormi e ci vorrà tempo, molto tempo per guarire.

Andando alle elezioni subito avremmo avuto subito un governo di “sinistra-centro-sinistra” sì forse sì, comunque per ora la prima cosa da fare, l’abbiamo fatta, niente più bunga bunga, niente più complotti della giustizia, niente più battute “culone inchiavabili”, ora si fa sul serio, ora dobbiamo continuare a seguire con più attenzione che mai quello che succederà.

La nostra Costituzione è una delle migliori che ci siano, ma ha un buco, piccolo che ha permesso però tutto questo, la mancanza di una legge sul conflitto di interessi. Dovrà essere messa in agenda il prima possibile dopo le norme per la ripresa economica e sociale e la legge elettorale. Per evitare un nuovo Berlusconi.

P.S. un solo messaggio per Ferrara, Sallusti, Feltri, Santanchè: almeno alla fine abbiate un minimo di decenza, state zitti.

Pubblicato da: Nanà | 02/11/2011

Dove tutto ebbe inizio…

Partenone di Atene

… e dove tutto potrebbe finire?

Pubblicato da: Nanà | 28/10/2011

Fattore C

campi di grano

C come controllo, C come Caso, C come… Culo.

Questo è un post estremamente personale ed egoista. Voglio dedicarlo a me. Ho sempre pensato di poter tenere tutto sotto controllo, evitando così di cadere in imprevisti troppo grandi. Purtroppo, per puro caso, ho scoperto che è davvero impossibile. Ho scoperto quanto conta il viaggio, quanto dal caso possano nascere esperienze fondamentali. Per cui ora è giunto il momento di godersi davvero attimo per attimo.

Io mi divertivo ad avere trent’anni, io me li bevevo come un liquore i trent’anni. Sono stupendi i trent’anni, ed anche i trentuno, i trentadue, i trentatre, i trentaquattro, i trentacinque! Sono stupendi perche’ sono liberi, ribelli, fuorilegge, perchè è finita l’angoscia dell’attesa, e non è cominciata la malinconia del declino.

Perché siamo lucidi, finalmente, a trent’anni! Se siamo religiosi, siamo religiosi convinti; se siamo atei siamo atei convinti. Se siamo dubbiosi, siamo dubbiosi senza vergogna.

E non temiamo le beffe dei ragazzi perchè anche noi siamo giovani, non temiamo i rimproveri degli adulti perchè anche noi siamo adulti. Non temiamo il peccato perchè abbiamo capito che il peccato è un punto di vista, non temiamo la disubbidienza perchè abbiamo scoperto che la disubbidienza è nobile. Non temiamo la punizione perchè abbiamo concluso che non c’è nulla di male ad amarci se c’incontriamo, ad abbandonarci se ci perdiamo: i conti non dobbiamo più farli con la maestra di scuola e non dobbiamo ancora farli col prete dell’olio santo. Li facciamo con noi stessi e basta, col nostro dolore da grandi.

Siamo un campo di grano maturo a trent’anni, non più acerbi e non ancora secchi: la linfa scorre in noi con la pressione giusta, gonfia di vita. E’ viva ogni nostra gioia, è viva ogni nostra pena, si ride e si piange come non ci riuscirà mai più. Abbiamo raggiunto la cima della montagna e tutto è chiaro là in cima: la strada per cui scenderemo un po’ ansimanti e tuttavia freschi. Non succederà più di sederci nel mezzo a guardare indietro e avanti e meditare sulla nostra fortuna…” Oriana Fallaci

p.s. Una dedica a due amici che domani daranno inizio al loro viaggio insieme e un ringraziamento a un’amica che ha voluto dedicarmi la citazione di cui sopra.

Pubblicato da: Nanà | 18/07/2011

Pausa di riflessione – parte seconda

Tempo fa ho scritto un post dal titolo Pausa di riflessione. A causa di impegni vari e incombenze varie non ho ancora scritto il seguito. Comunque oggi si parla di Berlino, l’ultima tappa dei miei viaggi.

Il viaggio da Roma a Berlino è decisamente comodo, partenza da Roma Fiumicino e in due ore scarse arrivo nella capitale tedesca. Ammetto qualche difficoltà nel capire quale fosse il biglietto per il treno che ci avrebbe portati in albergo, ma alla fine siamo usciti vincitori (non senza qualche fastidio dei tedeschi in fila alla macchinetta dietro di noi…).
Difficile non notare immediatamente, per me che vengo da Roma, la presenza di innumerevoli linee ferroviarie all’aperto e metropolitane sotto terra. Ci sono due anelli ferroviari che girano intorno alla città nei due sensi opposti, mentre le altre linee tagliano Berlino da parte a parte, collegando così ogni zona. Un sogno per noi romani…

Le giornate sono dedicate alla visita della zona Est di Berlino. Fanno impressione le strade larghissime costeggiate da viali alberati e da piste ciclabili dove letteralmente sfrecciano centinaia di persone in bici. Sono quasi più pericolose delle macchine!! Altro sogno per noi romani, anche se c’è da dire in verità che Berlino nasce su un territorio completamente pianeggiante, mentre Roma… sui sette colli e questo certo non facilita gli spostamenti in bicicletta. E’ pur vero però che per loro è assolutamente normale avere una bici, visto che hanno anche la possibilità di caricarla sui vagoni delle metropolitane e per strada c’è sempre almeno una corsia per loro. Tutto questo fa sì che Berlino sia una città in cui non ho visto code o traffico bloccato!

Sono diverse le zone nevralgiche di Berlino. Alexander Platz ovviamente, Potsdamer Platz, la porta di Brandeburgo, Unter den Linden, Ku’damm, una sorta di via Veneto visti i prezzi dei negozi che invece diminuiscono se ci si allontana dal centro. Per visitare il Parlamento invece è necessario prenotare online con tre giorni di anticipo. Io purtroppo non lo sapevo e non sono potuta entrare, non avendo giorni sufficienti a disposizione. Consiglio di fare comunque il giro in battello da cui si può vedere una parte del Parlamento a cui non si accede in nessun altro modo. Davvero particolari i locali nel quartiere Nikolaiviertel.

Effetto particolare, triste forse, lo provocano i resti del Muro e il Memoriale all’Olocausto.

Una chicca: i semafori di Berlino. Hanno solo rosso e verde che scatta rapidamente quindi all’inizio correvo come una matta per attraversare la strada. Qui sotto potete vedere “l’omino dei semafori”, “Ampelmännchen”. Erano inizialmente i semafori del lato Est della città, ma si stanno allargando nel resto di Berlino.

Il poco tempo a disposizione mi ha permesso comunque di entrare in uno dei musei sull’isola, il Pergamon, non grandissimo rispetto ai musei di altre capitali straniere quali il British Museum o il Louvre, ma secondo me proprio per questo è organizzato meglio.

Nota a parte per il cibo. Parto con chi non ha problemi di nessun genere. Sono presenti tantissimi posti in cui mangiare cibo internazionale, di buona qualità e a prezzi davvero ottimi. Pensate che un piatto di carne con verdure, vino rosso e acqua è costato 12 euro. Qui nemmeno una pizza. Il problema è per chi è celiaco come me. Purtroppo ho notato che rispetto alla Spagna e anche all’Italia non conoscono assolutamente la patologia, quindi non sono attrezzati. Per chi avesse questo problema perciò è necessario attrezzarsi con altre soluzioni.

Nel complesso è vero quello che si dice adesso di Berlino, è una capitale moderna, ben organizzata, multietnica. Si respira una bella atmosfera e direi che merita una seconda visita.

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