Inserito da: Valeria | 04/02/2010

Matrix

«Matrix è ovunque. È intorno a noi. Anche adesso, nella stanza in cui siamo. È quello che vedi quando ti affacci alla finestra, o quando accendi il televisore. L’avverti quando vai a lavoro, quando vai in chiesa, quando paghi le tasse. È il mondo che ti è stato messo davanti agli occhi per nasconderti la verità.» (Morpheus a Neo)

«Hai mai fatto un sogno tanto realistico da sembrarti vero? E se da un sogno così non ti dovessi più svegliare? Come potresti distinguere il mondo dei sogni da quello della realtà?» (Morpheus)

«Che vuol dire reale? Dammi una definizione di reale. Se ti riferisci a quello che percepiamo, a quello che possiamo odorare, toccare e vedere, quel reale sono semplici segnali elettrici interpretati dal cervello. Questo è il mondo che tu conosci. Il mondo com’era alla fine del XX secolo. E che ora esiste solo in quanto parte di una neuro-simulazione interattiva che noi chiamiamo Matrix. Sei vissuto in un mondo fittizio, Neo.» (Morpheus)

«Che cos’è Matrix? È controllo. Matrix è un mondo virtuale elaborato al computer, creato per tenerci sotto controllo, al fine di convertire l’essere umano in questa» [Mostra una batteria]. (Morpheus)

«Matrix è un sistema, Neo. E quel sistema è nostro nemico. Ma quando ci sei dentro ti guardi intorno e cosa vedi? Uomini d’affari, insegnanti, avvocati, falegnami…. le proiezioni mentali della gente che vogliamo salvare. Ma finché non le avremo salvate, queste persone faranno parte di quel sistema, e questo le rende nostre nemiche. Devi capire che la maggior parte di loro non è pronta per essere scollegata. Tanti di loro sono così assuefatti, così disperatamente dipendenti dal sistema, che combatterebbero per difenderlo.» (Morpheus)

Proteggere una realtà fittizia, che ci è imposta dall’alto per avere il totale controllo sociale senza opporsi, se non vi ricorda niente allora…

Inserito da: Valeria | 29/01/2010

Il nuovo inno

Sarò ripetitiva ma quest’uomo (Corrado Guzzanti) è un genio. Siamo in tempo di elezioni e come non ricordare che Rutelli, sempre lui, non appoggia la candidata del centro-sinistra Emma Bonino alle regionali del Lazio?!

Inserito da: Valeria | 27/01/2010

Se questo è un uomo

Voi che vivete sicuri
Nelle vostre tiepide case,
voi che trovate tornando a sera
Il cibo caldo e visi amici:
Considerate se questo è un uomo
Che lavora nel fango
Che non conosce pace
Che lotta per mezzo pane
Che muore per un sì o per un no.
Considerate se questa è una donna,
Senza capelli e senza nome
Senza più forza di ricordare
Vuoti gli occhi e freddo il grembo
Come una rana d’inverno.
Meditate che questo è stato:
Vi comando queste parole.
Scolpitele nel vostro cuore
Stando in casa andando per via,
Coricandovi alzandovi;
Ripetetele ai vostri figli.
O vi si sfaccia la casa,
La malattia vi impedisca,
I vostri nati torcano il viso da voi.

(Primo Levi, Se questo è un uomo, 1947)

Non dimentichiamo però:

Inserito da: Valeria | 18/01/2010

“Radici”

Non ci sono molte parole per commentare quanto sta accadendo ultimamente. Il 2010 è appena iniziato e ci riscopriamo schiavisti e sfruttatori. E’ proprio vero che cerchiamo di riprendere tutto, ma proprio tutto dagli Stati Uniti, con la differenza che qui le “loro novità” arrivano sempre con un po’ di ritardo. Lì ora hanno un presidente nero, da noi i neri sono usati per raccogliere le arance (ironia della sorte lo stesso frutto che nel detto popolare si porta in galera quando si va a far visita al carcerato). Radici, il romanzo di Alex Haley che racconta la storia dello schiavo Kunta Kinte, è del 1976, ma l’abolizione della schiavitù si fa risalire intorno ai secoli XVIII-XIX. E infatti loro, gli immigrati, non ci stanno e fanno qualcosa che per noi è diventato davvero strano, inconsueto, si ribellano per ottenere un diritto. Sarà vero che saranno loro a salvarci…?

Inserito da: Valeria | 09/01/2010

AAA nuovo Noè cercasi

Diluvio Universale Michelangelo- Cappella Sistina

E’ proprio vero, non c’è mai fine al peggio.
A Rosarno sta accadendo qualcosa per cui dovremmo veramente vergognarci, eppure dal governo sentiamo dire che “c’è troppa tolleranza verso gli immigrati”, o che si applicherà un limite del 30% della loro presenza nelle aule delle scuole italiane. Stiamo parlando di persone, prima che di immigrati, sfruttate come schiavi e ridotte a essere bersaglio di macchine impazzite e di fucili a pallini, un po’ come quando lanciamo le freccette al muro. Credo che da loro si possa imparare molto, come ha detto tempo fa Roberto Saviano. La mafia li ha aggrediti e loro non hanno risposto con il silenzio, come ormai noi facciamo da troppo tempo.

Immigrati ma anche italiani nati e cresciuti qui formavano, invece, una lunga fila a serpentina fuori dall’ufficio di collocamento di Cinecittà a Roma il 4 gennaio scorso. Eppure stamattina leggo che Mr B. vuole due sole aliquote per la “sua” riforma fiscale. Intanto se ne va in giro con il giaccone regalatogli dal suo amico Putin, abito militare della Voenno-Morskoj Flot, la marina militare sovietica, ricca di sottomarini nucleari, insomma, non proprio un simbolo di “pace”.

Negli Stati Uniti, il presidente Obama (quello “sempre più uguale a Bush” parole del tg di Sky e di molti altri che, ormai sono convinta, sperano di poterlo far passare così) si assume la completa responsabilità del mancato attentato di Natale. Ha pubblicamente parlato degli errori (sicuramente non i primi) dei servizi segreti americani, sostenendo che comunque la responsabilità finale è del presidente. Si può fare un cambio con il nostro?

Intanto da ieri a Roma diluvia e per il secondo anno consecutivo c’è il forte rischio che il Tevere esondi. In fondo ce lo meritiamo, ma non sembra che l’acqua piovuta sia abbastanza per riuscire a lavare tutto questo schifo. Spero solo di trovare Noè in tempo

Inserito da: Valeria | 07/01/2010

Un treno carico carico di…

Mappa metropolitana di Londra

Qualche giorno fa sono passata vicino la stazione della metro Laurentina (capolinea della linea B della metropolitana di Roma) e ho notato un’area chiusa al traffico con il logo della società Metropolitane di Roma. Considerando che da anni ormai si parla della “nuova” linea C, che tra l’altro non tocca la zona sud della città, mi sono avvicinata per leggere le informazioni scritte in piccolo e con grande sorpresa ho appreso che da quella fermata partiranno nuovi “corridoi” che arriveranno fino a Trigoria e Tor de Cenci passando per Tor Pagnotta, tutte zone che stanno crescendo oltre il Grande Raccordo Anulare lungo la via Laurentina.
Essendo nata e cresciuta a Roma so bene cosa significhi attendere la costruzione di una nuova linea, figuriamoci di una, più di due corridoi, non potevo crederci.
Così ho fatto qualche ricerchina su internet e ho trovato che il progetto per la capitale prevede addirittura la linea C, i corridoi suddetti, altri 3 prolungamenti e (qui mi hanno davvero stupito con effetti speciali) la LINEA D!!!
Insomma, occhio capitali europee con 8, 10 linee di metropolitane, che consentono di viaggiare da un capo all’altro della città in non più di mezz’ora, pur essendo grandi il doppio di Roma… stiamo arrivando!
Forse i miei nipoti (io per la cronaca ho 29 anni) potranno viaggiare in una città con ben 4 linee di metro??!!

Mappa metropolitana (e treni) di Roma

Il problema più grande di Roma è il traffico. E’ una città davvero grande e cosmopolita ormai, eppure per avere due sole linee di metropolitana ci sono voluti anni e anni e da altrettanto si aspetta la terza linea. Con scetticismo, dovete concedercelo, perché non appena si scava, si trova qualche resto dell’antica civiltà che tanto ha fatto grande il nostro paese intero. Ma il vero problema è che questo viene utilizzato come scusa per speculare e per non portare avanti dei lavori di cui invece abbiamo veramente tanto bisogno.
Ma tranquilli, fra poco arriverà il treno… del Gran Premio di Roma! Geniali questi politici.

Inserito da: Valeria | 29/12/2009

Prossima fermata… non a via del Plebiscito

Chi vive a Roma sa bene che il traffico e la lentezza dei mezzi di trasporto pubblici siano il problema più grande che affligge la città. Dunque qual è stato il provvedimento di questi ultimi giorni? Cancellare una delle fermate in pieno centro storico, quella di via del Plebiscito, dove Papi Silvio ha la sua residenza romana. Ovviamente la notizia è passata abbastanza sotto silenzio grazie ai giorni di festa. Un servizio pubblico, in un punto fondamentale, viene soppresso perché “sire in the sky” ora dice di avere paura. Non gli hanno spiegato che il lanciatore di statuine è una persona malata, non sana di mente? La fermata di via del Plebiscito è uno snodo fondamentale. Per un periodo ho lavorato a largo Argentina (poco più avanti) e passare da lì era già complicato a causa delle guardie stra-armate di qualunque cosa a protezione del signore padrone dell’Italia intera. Lì fermano ben 18 mezzi di trasporto pubblici. Faccio i miei complimenti anche all’Atac e al Comune di Roma, che hanno liquidato la notizia con poche righe. Il tutto a danno ovviamente dei cittadini comuni, che faticano già abbastanza. Ma che ci volete fare? “Meno male che Silvio c’è…”

Approfitto per augurare a tutti buon anno. Auguro a voi e a me stessa di riuscire a capire che anche dalle situazioni peggiori si può imparare qualcosa su noi stessi e riuscire a farne tesoro. Vi auguro di godere di ogni momento, di non abbattersi, di non pensare che sia tutto inutile, di riuscire a vivere con leggerezza e meno ansia ciò che è più lo merita ma allo stesso tempo di provare emozioni forti e coinvolgenti quanto più possibile.
In bocca al lupo e buon anno.

Inserito da: Valeria | 22/12/2009

E anche quest’anno… buon Natale!

E anche quest’anno ci siamo arrivati. Qualcuno un po’ a fatica, qualcuno non se ne è nemmeno accorto, qualcun altro invece se ne rende conto perché è il periodo in cui sente un po’ di depressione.
Ricordo dei bei momenti legati al Natale quando ero bambina. Per questo in fondo mi piacciono questi giorni, nonostante il caos, nonostante lo stress, la fretta, le abbuffate. Preferisco solo augurare a tutti un buon Natale, con questa frase di Ray Stannard Baker

“A volte penso che pretendiamo troppo dal giorno di Natale. Cerchiamo di farci stare il troppo arretrato di gentilezza e umanità di tutto l’anno. A me piace prendere il Natale un po’ alla volta, per tutto l’anno. E perciò mi lascio trasportare fino ad arrivare alle vacanze – lascio che mi colgano di sorpresa – svegliandomi un bel giorno e dicendo improvvisamente a me stesso: “Caspita, questo è il giorno di Natale!”.

Inserito da: Valeria | 16/12/2009

Sull’orlo del baratro

Stiamo calmi e cerchiamo di fare ordine. Avevo pensato di non scrivere niente dopo quanto accaduto domenica scorsa a Milano, ma le dichiarazioni che ho ascoltato in questi due giorni e l’escalation di aggressività che percepisco non mi consente di mantenere il silenzio. Innanzitutto ogni atto violento è da ripudiare, da qualunque parte esso venga e chiunque colpisca. Qualcuno crede che Mr B. abbia montato tutto ad arte per riguadagnare quel consenso che ultimamente, a causa di una serie di vicende, sembra aver perso. Non posso spingermi così oltre, non me la sento, per cui ribadisco il fatto che è un gesto che non doveva essere compiuto.
Ma ora veniamo al bello. Sembrava non si aspettasse altro.
Sembrava non si aspettasse altro per scagliarsi prontamente contro ciò che ancora non si riesce a controllare, in un momento in cui, diciamolo pure, Mr B. era davvero in difficoltà. E allora via con le accuse velate o violente alla rete, unico mezzo fuori dalla portata di Mr B. e dei suoi leccapiedi, via alle accuse contro i pochi giornalisti che hanno ancora il coraggio di porre delle domande serie sul potere che ci governa e di chiedere chiarezza. Coloro i quali oggi si sono prontamente scattati sull’attenti lamentando un clima di odio sono gli stessi che insultano dando del “terrorista mediatico” a Marco Travaglio, gli stessi che hanno mandato a “morire ammazzati quelli della sinistra di merda”, gli stessi che insultano Roma Ladrona, gli immigrati, gli omosessuali, gli stessi che affermano di avere pronti 300 fucili da imbracciare. E la vittima dell’altro giorno è colui il quale impreca da più di 15 anni, ormai, contro fantomatici comunisti, i giudici, la Corte Costituzionale, il Presidente della Repubblica (l’attuale e i precedenti perché non si sa mai…), che dà dei “coglioni” agli elettori di sinistra e potrei andare avanti per pagine e pagine.
Tartaglia è una persona emotivamente instabile e in cura per questo da tanti anni, che ha compiuto un gesto sbagliato, sbagliatissimo. E noi ne prendiamo le distanze. Ma non per questo smetteremo di esprimere il nostro dissenso verso una politica che non ci piace. Non cadremo nel tentativo meschino della corte di Mr B. di sfruttare un episodio per riguadagnare consenso ed eliminare ogni opposizione. Noi combattiamo proprio queste idee illiberali, combattiamo chi cerca di bloccare un intero paese per i propri interessi, combattiamo chi pensa che le donne siano merce di scambio e che per ricoprire posizioni importanti debbano prostrarsi al re. Combattiamo chi crede che apparire ed avere sia fondamentale.
Nel frattempo passa sotto silenzio la fiducia che il governo ha messo su una manovra come la finanziaria. Una manovra in cui lo Stato usa il TFR dei lavoratori! Qui non si parla più di quello che è davvero importante, la crisi, i precari, i terremotati, la scuola, la sanità, la ricerca, si parla sempre e solo di lui!!
Non è più una questione di destra o di sinistra. L’Italia non è sua. L’Italia è nostra e non tutto il popolo è con lui. In un paese normale si avrebbero due schieramenti e si riuscirebbe ad avere un confronto. Se il primo ministro fosse indagato anche solo per uno dei fatti in cui è indagato Mr B. ci sarebbero state le dimissioni. Se fosse accaduto qui da noi si sarebbe dovuto procedere secondo la nostra Costituzione. Il Presidente della Repubblica (non il popolo!!!) avrebbe cercato di nominare un altro capo del Governo nello schieramento di maggioranza il quale poi sarebbe stato sottoposto alla fiducia del Parlamento. Ecco, vuole cambiare la Costituzione? Non ne ha bisogno! Ha già falsato l’intero sistema!! In Italia secondo la Carta costituzionale non si elegge il Presidente del Consiglio, si elegge il PARLAMENTO!! Cosa che noi non facciamo perché con l’attuale legge elettorale sono i partiti che indicano i rappresentanti. Siamo in un sistema presidenziale senza che siano garantiti gli organi di controllo, perché LUI non li vuole. E’ un delirio!!
Forse mi sto dilungando troppo ma un incidente del genere doveva rimanere tale, soprattutto se consideriamo le condizioni psichiche di chi lo ha provocato. Il problema è che anche chi lo ha subito non sta benissimo (a detta di sua moglie e se non lo conosce lei…). Vede complotti ovunque e ha un totale delirio di onnipotenza. Quindi l’incidente viene ora sfruttato per tappare la bocca a tutti.
Riassumo per concludere: gesti di questo tipo devono essere condannati, ma non per questo si può fare di tutta l’erba un fascio. L’opposizione c’è e ci sarà, potranno chiudere facebook, controllare internet, sbraitare quanto vogliono, ma la testa della gente funziona e noi speriamo che presto i valori-non valori culturali portati da Mr B. vengano sconfitti da manifestazioni di dissenso forti ma pacifiche come quella del 5 dicembre.

Inserito da: Valeria | 06/12/2009

“Un fresco profumo di libertà”

Non pioveva ieri a Roma. Dopo un venerdì nero, di diluvi, di traffico, di stress, ieri, sabato 5 dicembre 2009, il sole era alto e scaldava le centinaia di migliaia di persone che hanno invaso le strade della capitale per dire basta. Basta non solo Berlusconi, ma tutto quello che rappresenta, tutto quello che ha causato, basta cultura del malaffare, dell’inganno, dell’apparire, dell’avere e non dell’essere. Basta a chi non solo ha tolto il lavoro a un paese intero, ma ha strappato la speranza di sentirsi realizzati a tutti i giovani. Basta a chi ha trasformato un paese nella sua isola intoccabile, in cui ognuno pensa al proprio piccolo orticello, credendo che tutto quello che succeda fuori non lo tocchi. Basta a chi crede che tanto sia tutto inutile. Io non lo penso. Intendiamoci, quello che è accaduto ieri non cambia immediatamente le cose, ma dimostra che noi, solo noi possiamo reimpadronirci della “cosa pubblica” che per definizione è NOSTRA.

Possiamo andare a colmare quegli spazi lasciati vuoti dai partiti, ormai organi che fanno parte del potere e che non rappresentano più nessuno, se non chi ogni tanto dice che “non si è mai interessato di politica” come se questo possa essere motivo di vanto. Andiamo all’etimologia della parola politica. Deriva dal greco polis, città stato. Tale modello prevedeva la partecipazione attiva dei cittadini. Come si può pensare dunque che non ci si debba interessare di politica? Che qualunque cosa sia inutile e che non si possa cambiare la cultura dell’egoismo? E’ fondamentale partecipare a una manifestazione organizzata tramite l’unico mezzo di informazione che ci è rimasto, l’unico veramente libero. Forse non cambierà nell’immediato le cose, ma uno dieci cento mille segnali di questo genere, sono importantissimi, fin quando le cose cambieranno, è inevitabile. Forse non succederà ora, né domani né tra un mese, ma l’obiettivo è comune a tanti, perché non ho mai visto tanta gente tutta insieme come ieri, gente libera e determinata.
Ieri, come ha detto Salvatore Borsellino si respirava “un fresco profumo di libertà”.

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