
Stiamo calmi e cerchiamo di fare ordine. Avevo pensato di non scrivere niente dopo quanto accaduto domenica scorsa a Milano, ma le dichiarazioni che ho ascoltato in questi due giorni e l’escalation di aggressività che percepisco non mi consente di mantenere il silenzio. Innanzitutto ogni atto violento è da ripudiare, da qualunque parte esso venga e chiunque colpisca. Qualcuno crede che Mr B. abbia montato tutto ad arte per riguadagnare quel consenso che ultimamente, a causa di una serie di vicende, sembra aver perso. Non posso spingermi così oltre, non me la sento, per cui ribadisco il fatto che è un gesto che non doveva essere compiuto.
Ma ora veniamo al bello. Sembrava non si aspettasse altro.
Sembrava non si aspettasse altro per scagliarsi prontamente contro ciò che ancora non si riesce a controllare, in un momento in cui, diciamolo pure, Mr B. era davvero in difficoltà. E allora via con le accuse velate o violente alla rete, unico mezzo fuori dalla portata di Mr B. e dei suoi leccapiedi, via alle accuse contro i pochi giornalisti che hanno ancora il coraggio di porre delle domande serie sul potere che ci governa e di chiedere chiarezza. Coloro i quali oggi si sono prontamente scattati sull’attenti lamentando un clima di odio sono gli stessi che insultano dando del “terrorista mediatico” a Marco Travaglio, gli stessi che hanno mandato a “morire ammazzati quelli della sinistra di merda”, gli stessi che insultano Roma Ladrona, gli immigrati, gli omosessuali, gli stessi che affermano di avere pronti 300 fucili da imbracciare. E la vittima dell’altro giorno è colui il quale impreca da più di 15 anni, ormai, contro fantomatici comunisti, i giudici, la Corte Costituzionale, il Presidente della Repubblica (l’attuale e i precedenti perché non si sa mai…), che dà dei “coglioni” agli elettori di sinistra e potrei andare avanti per pagine e pagine.
Tartaglia è una persona emotivamente instabile e in cura per questo da tanti anni, che ha compiuto un gesto sbagliato, sbagliatissimo. E noi ne prendiamo le distanze. Ma non per questo smetteremo di esprimere il nostro dissenso verso una politica che non ci piace. Non cadremo nel tentativo meschino della corte di Mr B. di sfruttare un episodio per riguadagnare consenso ed eliminare ogni opposizione. Noi combattiamo proprio queste idee illiberali, combattiamo chi cerca di bloccare un intero paese per i propri interessi, combattiamo chi pensa che le donne siano merce di scambio e che per ricoprire posizioni importanti debbano prostrarsi al re. Combattiamo chi crede che apparire ed avere sia fondamentale.
Nel frattempo passa sotto silenzio la fiducia che il governo ha messo su una manovra come la finanziaria. Una manovra in cui lo Stato usa il TFR dei lavoratori! Qui non si parla più di quello che è davvero importante, la crisi, i precari, i terremotati, la scuola, la sanità, la ricerca, si parla sempre e solo di lui!!
Non è più una questione di destra o di sinistra. L’Italia non è sua. L’Italia è nostra e non tutto il popolo è con lui. In un paese normale si avrebbero due schieramenti e si riuscirebbe ad avere un confronto. Se il primo ministro fosse indagato anche solo per uno dei fatti in cui è indagato Mr B. ci sarebbero state le dimissioni. Se fosse accaduto qui da noi si sarebbe dovuto procedere secondo la nostra Costituzione. Il Presidente della Repubblica (non il popolo!!!) avrebbe cercato di nominare un altro capo del Governo nello schieramento di maggioranza il quale poi sarebbe stato sottoposto alla fiducia del Parlamento. Ecco, vuole cambiare la Costituzione? Non ne ha bisogno! Ha già falsato l’intero sistema!! In Italia secondo la Carta costituzionale non si elegge il Presidente del Consiglio, si elegge il PARLAMENTO!! Cosa che noi non facciamo perché con l’attuale legge elettorale sono i partiti che indicano i rappresentanti. Siamo in un sistema presidenziale senza che siano garantiti gli organi di controllo, perché LUI non li vuole. E’ un delirio!!
Forse mi sto dilungando troppo ma un incidente del genere doveva rimanere tale, soprattutto se consideriamo le condizioni psichiche di chi lo ha provocato. Il problema è che anche chi lo ha subito non sta benissimo (a detta di sua moglie e se non lo conosce lei…). Vede complotti ovunque e ha un totale delirio di onnipotenza. Quindi l’incidente viene ora sfruttato per tappare la bocca a tutti.
Riassumo per concludere: gesti di questo tipo devono essere condannati, ma non per questo si può fare di tutta l’erba un fascio. L’opposizione c’è e ci sarà, potranno chiudere facebook, controllare internet, sbraitare quanto vogliono, ma la testa della gente funziona e noi speriamo che presto i valori-non valori culturali portati da Mr B. vengano sconfitti da manifestazioni di dissenso forti ma pacifiche come quella del 5 dicembre.